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domenica 5 luglio 2015

5 luglio 1908 - apertura al pubblico della Grotta Gigante


5 luglio 1908 - dopo lunghi e costosi lavori per la realizzazione delle rampe di scale che dall'ingresso conducessero agevolmente fino in fondo alla caverna, il Club Touristi Triestini apre solennemente al pubblico la Grotta Gigante.

Per l'inaugurazione la grotta viene illuminata da migliaia di candele e fanali ad acetilene e fiaccole, mentre dalla volta fu calato un colossale lampadario a 100 fiamme.
La banda cittadina accompagna la cerimonia con la propria musica, suonando brani tratti dal "Sigfrido".

venerdì 29 novembre 2013

29 novembre 1908 - inaugurazione della Vedetta Giubilare

Nel 1908 il Club Touristi Triestini, per celebrare i 60 anni di regno dell'Imperatore Francesco Giuseppe, eresse una maestosa vedetta in prossimità della "Strada Vicentina", sul fondo Doran,

La vedetta, inaugurata ufficialmente il 29 novembre 1908, sotto forma di torre in pietra bianca, alta 11 m, fu progettata dall'arch. Carlo Hesky, e realizzata con fondi raccolti con una sottoscrizione pubblica.

la "Vedetta Giubileare"
il giorno dell'inaugurazione (29/11/1908) 


Una lapide, realizzata dagli allievi della I.R. Scuola Industriale di Stato, riportava un'epigrafe di Pietro Tomasin:

POSTERIS MONVMENTUM
SEXAGESIMI ANNI GLORIOSI REGNI
OPTIMI CAESARIS
FRANCISCI IOSEPHI 
HANC SPECVLAM
ERIGENDAM CVRAVIT
CLUB TOVRISTI TRIESTINI
MCMVIII

(a ricordo per i posteri del LX anno del glorioso regno dell'ottimo Cesare Francesco Giuseppe I il Club Touristi Triestini fece erigere questa vedetta, 1908)

La vedetta sopravvisse alla prima guerra mondiale, nel corso della quale altre vedette e costruzioni lungo il ciglione furono invece demolite per non servire come possibile riferimento all'artiglieria italiana.
Perché questa vedetta fu risparmiata? Forse perché sufficientemente lontana dalla città da poter essere utile come riferimento, o forse per rispetto della figura a cui era dedicata... non lo sappiamo.

Nel primo dopoguerra, nel 1922, con l'avvento del fascismo il Club Touristi Triestini fu sciolto d'autorità e la vedetta espropriata ed affidata alla Società Alpina delle Giulie, che la ribattezzò inopportunamente "vedetta Italia", ed ancor più inopportunamente sostituì l'epigrafe originale con altra, di stampo nazionalistico-irredentista.

La vedetta fu demolita nel 1944 dall'esercito germanico, in quanto possibile riferimento per i bombardieri, ed il materiale completamente asportato. Tant'è che oggi si riesce a trovare a fatica qualche minima traccia della costruzione: qualche resto di plinto in calcestruzzo, nascosto tra l'erba, è l'unica testimonianza che ci resta.

(fonte: carsosegreto.it)

giovedì 14 novembre 2013

14 novembre 1908 - inaugurazione del Civico Frenocomio


14 novembre 1908 - viene inaugurato il Civico Frenocomio "Andrea di Sergio Galatti".

Il nuovo istituto va a sostituire il vecchio Civico Manicomio, situato sul colle di San Giusto, e che operava fin dal 1843.
Il Civico Frenocomio è ospitato nel comprensorio di San Giovanni e, in seguito, diventerà l'Ospedale Psichiatrico Provinciale che opererà fino al 1975.

Lo Statuto  era stato redatto nel 1906, conformemente alla legge austriaca del 1874 (meno restrittiva di quella italiana del 1904, che a Trieste entrerà in vigore dopo il 1918).

Tra l'altro, lo Statuto recita:
Il trattamento e la cura dei malati devono essere corrispondenti ai dettami della scienza medica ed ai più rigorosi principi d'umanità. 

Sotto molti punti di vista, il modello triestino è all'avanguardia rispetto ad altre istituzioni dell'epoca:
molta importanza viene infatti attribuita all'ergoterapia (o "terapia occupazionale"), e sono previste delle forme di compenso per i malati più laboriosi.
L'ergoterapia è l'elemento fondante del modello non reclusivo,  al quale si ispira Luigi Canestrini, principale artefice nonché primo direttore del nuovo Frenocomio.
L'istituto non dispone di una colonia agricola, e quindi l'ergoterapia consiste principalmente in lavori artigianali: a tal fine, all'interno dell'ospedale vengono allestite diverse officine, a disposizione dei pazienti.

venerdì 20 settembre 2013

20 settembre 1908 - nascita di Carolus Luigi Cergoly


Il 20 settembre 1908 nasce a Trieste Carolus Luigi Cergoly, propr. Carlo Luigi Cergoly Serini (Zriny) poeta, scrittore e giornalista mitteleuropeo di origine triestina.
Nel 1940 è iscritto come ufficiale nei ruoli della Croce Rossa Italiana e nel 1942 viene distaccato in Ucraina, durante la Campagna di Russia. Nell'anno successivo è congedato e già nell'agosto del 1944 raggiunge i partigiani; dapprima il gruppo "Giustizia e Libertà", poi la Brigata garibaldina "Fontanot", aggregata al IX Corpus jugoslavo.
Nel 1945 diventa redattore capo del giornale "Il Nostro Avvenire". Nell'immediato dopoguerra è socio fondatore, nonché direttore artistico e letterario, del quotidiano democratico indipendentista "Il Corriere di Trieste", cui rimane legato sino al 1953, che ospitò firme importanti come quella di Fabio Cusin.
Nel 1976 pubblica la raccolta di versi “Ponterosso. Poesie mitteleuropee in lessico triestino”, con il quale supera l'ambito triestino e raggiunge il pubblico nazionale. Ottiene però, già settantenne, la piena notorietà col romanzo “Il complesso dell'Imperatore. Collages di fantasie e memorie di un mitteleuropeo”, pubblicato da Arnoldo Mondadori Editore nel 1979.
Nello stesso anno esce il racconto "Il pianeta Trieste", incorporato nel libro "Trieste provincia imperiale, splendore e tramonto del porto degli Asburgo" (con Ferruccio Fölkel).
Nel 1984 esce il secondo romanzo "Fermo là in poltrona. Ovvero i teatri della memoria per trastullarsi e fantasticare, scritti da un mitteleuropeo".
Un giorno prima della morte, il 3 maggio 1987, vide stampato il suo ultimo romanzo "L'allegria di Thor. Diario intimo con inchiostri di più colori del mitteleuropeo barone Heinrich Edling von Boffa".