lunedì 31 marzo 2014

31 marzo 1910 - incidente ferroviario sulla "Parenzana"


31 marzo 1910 - grave incidente ferroviario a Muggia: a causa della Bora, un convoglio deraglia rovinosamente.

giovedì 27 marzo 2014

27 marzo 1960 - incidente aereo ad Aurisina



27 marzo 1960 - un ex-ricognitore statunitense, uno Stinson L5 Sentinel (I-AEFR), utilizzato dallAero Club di Trieste, si schianta sulle rocce sopra alla linea ferroviaria, in prossimità dell'impianto dell'acquedotto, ad Aurisina.
Nell'incidente, muoiono i due piloti Fiorano Ricco (nativo di Milano, aveva conseguito il brevetto di volo nel 1917 e lavorava a Trieste come dirigente in una ditta nel settore del caffè) e Vittore Calzetta (nato a Treviso, aveva conseguito il brevetto nel 1945 ed era impiegato come pilota collaudatore alla Lancia di Trieste).

L'aereo, decollato dall'aereoporto di Merna, avrebbe dovuto sorvolare Miramare, per lanciare una corona in mare durante una cerimonia per commemorare l'anniversario della morte del Duca d'Aosta.

Tuttavia le condizioni meteo erano pessime, nella zona c'era una fitta nebbia, e dopo mezz'ora di volo l'aereo si schianto sulle rocce ove adesso è posta la lapide.
Al momento dello schianto, l'aereo stava seguendo una rotta in direzione nord: quindi, presumibilmente, dopo aver rinunciato a raggiungere Miramar, stava cercando di rientrare a Merna (o di raggiungere l'aeroporto di Prosecco).

A ricordare l'evento, una lapide bronzea lungo l'attuale "sentiero della Salvia"

(fonte: CarsoSegreto.it)

sabato 15 marzo 2014

15 marzo 1954 - "La madre arriva, i figli partono"


15 marzo1954 - dal porto di Trieste salpa la prima nave di emigranti, destinazione Australia.
Inizia così l'esodo dei Triestini a causa dell'arrivo dell'amministrazione Italiana del T.L.T.
Nel corso degli anni successivi, saranno circa 22.000 i triestini costretti ad abbandonare la propria città, per emigrare in Australia, ma anche in Canada o negli USA.
E' rimasto famoso lo striscione che gli emigranti triestini posero su una delle navi in partenza: "LA MADRE ARRIVA, I FIGLI PARTONO", ironizzando sugli "italianissimi" sfegatati irredentisti.

venerdì 7 marzo 2014

7 marzo 1932 - prima comparsa de "l'omo vespa"


7 marzo 1932 - su “Le ultime notizie” compare il seguente articolo:

BARISTA FERITA DA UNO SCONOSCIUTO MENTRE IMBOCCA VIA CARDUCCI
Nelle prime ore di stamane, mentre usciva dal bar Procuratie di piazza Goldoni, ove aveva lavorato nel corso della nottata, la barista Maria Forza di 56 anni si accorse che un individuo la pedinava. Impressionata, affrettò il passo ma l’individuo la raggiunse proprio all’angolo di via Carducci, la colpì al fianco sinistro con un oggetto appuntito, per fortuna non producendole che una leggerissima ferita superficiale ledente appena la prima cute. Quindi l’individuo si diede alla fuga senza che la donna potesse scorgerlo in viso. All’ospedale Regina Elena, ove si recò ad ogni buon conto per farsi visitare da un sanitario, la Forza escluse che l’individuo avesse agito a scopo di rapina, escludendo d’altro canto che si trattasse di vendetta. La piccolissima lesione da lei riportata è stata esaminata dai medici che però non hanno potuto stabilire se sia stata prodotta con un coltello o un altro oggetto appuntito.
E' la prima comparsa del mitico "omo vespa"...